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viaggio tra i libriQuest’estate sono stata in Inghilterra. La signora Bennett mi aveva invitato per un the e non voleva più lasciarmi andare via. Lei e le storie delle sue figlie: saranno state certamente fortunate, ma che tipo quel Mr. Darcy! Non so proprio come abbia fatto Elizabeth a sopportarlo.

Visto che ero già in giro, ne ho approfittato e sono passata a salutare Don Chisciotte che stava ancora facendo guerra ai mulini a vento. Me no sono andata ancora prima che Sancio Panza provasse a dissuaderlo dalla folle impresa, lui era già troppo convinto.

Mi sono fermata anche a Rocisvalle ma di Orlando non c’era ancora traccia, forse era in ritardo.

Ho pensato anche di fare un salto al mare e lì ho incontrato Ulisse: aveva già lo sguardo oltre le Colonne d’Ercole. Povera Penelope, la sua è stata una vita in continuo standby.

A proprosito di Penelope, ad un certo punto mi è arrivata una lettera di Giò, mi raccontava dei continui silenzi di Richard nella vana speranza di qualche consiglio.

Consiglio che magari avrei preferito dare a Catherine prima che arrivasse ai ferri corti con Heatcliff: se solo fosse stata meno orgogliosa probabilmente sarebbe stata felice anche lei, ma la gente è testarda. Mai terstarda come Syd Carton, però. Lui lo è stato fino all’estremo: quando l’ho conosciuto era già irreparabilmente convinto che la sua scelta fosse la migliore. Ma chi gliel’ha detto? Non perchè assomigli a un’altra persona devi perdere te stesso.

In realtà ho incontrato un uomo che si era perso completamente, ormai non sapeva più chi era: Mattia Pascal. Brutta storia la sua, ormai è il fantasma di se stesso.

Virginia invece mi ha raccontato, in gran segreto, del fantasma di Sir Simon: solo lei riusciva a vedere del viaggio fantasticobuono in quell’uomo così sgorbutico e presuntuoso. Probabilmente la faranno santa.

Mica come Paolo e Francesca, loro sì che si stanno godendo letteralmente le pene dell’inferno. Ma era così necessario leggere quel libro galeotto? Avrebbero vissuto meglio senza sapere la storia di quel Lancillotto e quella Ginevra. Avrebbero dovuto sapere che la curiosità uccise il gatto! E stava per uccidere anche Bella. Si era messa in testa che voleva diventare un vampiro. Con tutti i problemi che ci sono al mondo, lei voleva solo vivere per sempre con Edward.

Lei almeno alla fine ha coronato questo strambo sogno, non come Alice e Mattia che si rincorrevano su questi binari paralleli senza incontrarsi mai. Come diceva lui? Ah si, che erano numeri prima, destinati a stare da soli o una cosa del genere. Forse dovevano andare in terapia, come Viviana e Modesto: hanno fatto questa specie di terapia di coppia per amanti, una delle cose più strane che due persone sposate con altre persone possano fare. A me non sarebbe mai venuto in mente. La gente inventa di tutto per vivere un po’ di più con chi ama, come Shahrazad che continuava a raccontare storie a questo sultano. L’ha fatto per mille e una notte!

Mi hanno detto che ne hanno fatto anche un libro.

Magari vale la pena di leggerolo.

Rossella Clemente – Corso di Laurea Magistrale in Filologia Moderna dell’Università Cattolica

Ho vissuto mille vite
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